Una storia di passione e solidarietà
Silvana Oliva, originaria di Miramar, è un'imprenditrice dedicata alla produzione e commercializzazione di prodotti da forno. In una visita a Liberté, ha condiviso la sua esperienza e gli insegnamenti su come preparare il pane con lievito madre autoprodotto. In un'intervista a Radio Aires de Liberté, ha espresso di non sapere se definirsi panettiera, ma dichiara di fare il pane, poiché questa è la sua forma di vita in questo momento.
Abilitazione PUPA e il suo impatto
L'abilitazione PUPA e il suo impatto sulla produzione
Da luglio 2018, Silvana dispone di un'abilitazione PUPA — Piccole Unità Produttive Alimentari — che le consente di preparare e vendere i suoi prodotti nella tradizionale Feria Verde di Miramar. Silvana sottolinea inoltre di possedere abilitazioni sia municipali che provinciali, che le permettono di offrire i suoi prodotti non solo alla fiera, ma anche nei negozi locali. Ella evidenzia che questo quadro favorisce le economie solidali e promuove il commercio equo, incentivando il rapporto diretto tra produttore e consumatore, senza intermediari.
Prodotti locali e sostenibili
Lavorare con prodotti locali e sostenibili
La Feria Verde Miramar, dove commercializza i suoi prodotti il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 13 in Plaza de La Paz, è orientata all'agroecologia e al consumo responsabile.
Lievito madre: fermento naturale
Il lievito madre: un fermento naturale e salutare
Oliva spiega che il lievito madre che utilizza è un fermento naturale fatto con acqua e farina. Questo processo, dice, aiuta a digerire i componenti della farina, rendendo i prodotti più morbidi, salutari e facili da digerire. Inoltre, assicura che consumando i suoi prodotti, il corpo assorbe solo i nutrienti, poiché la massa è già stata pre-digerita, evitando gonfiori e disturbi digestivi.
Partecipazione a laboratorio a Liberté
Laboratorio educativo a Liberté: condividere conoscenze
Silvana descrive la sua partecipazione a un laboratorio a Liberté, dove ha preparato pre-pizze, pagnotte di pane e focaccia con lievito madre alimentato in quello spazio, abilitato dalla PUPA. L'attività è stata un'opportunità per condividere le sue conoscenze e promuovere un'alimentazione sana.
Prima esperienza in un ambiente penitenziario
Prima esperienza in un ambiente penitenziario
Oliva racconta che questa è stata la sua prima esperienza in un ambiente penitenziario, nell'unità Liberté. Sebbene in passato ci fossero state intenzioni di partecipare, non si erano concretizzate fino a quando è arrivato un nuovo invito che ha accettato senza esitazioni.
Si è sentita molto a suo agio nel condividere le sue conoscenze ed è rimasta con una buona impressione dell'esperienza, riconoscendo che i pregiudizi spesso non corrispondono alla realtà.
Riflessione finale
Riflessione finale
Silvana Oliva ha concluso il suo racconto sottolineando che, in questo tipo di esperienze, “non sono sostenibili” i pregiudizi, facendo riferimento all'importanza di aprirsi a nuove realtà e imparare dall'esperienza e dal dialogo.
Fonte: Radio Aires de Liberté.